XXI Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana: «La svolta buona»
Caserta – Si è tenuto il 16 maggio, presso l’Hotel dei Cavalieri, il XXI Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana. Delegati delle regioni Campania, Puglia, Molise, Basilicata e Lazio, insieme a rappresentanti di movimenti di livello nazionale, hanno discusso il tema del congresso: «Tu, al centro del futuro politico».
La DC non è tornata sulla scena politica nazionale per un desiderio nostalgico, ma per rappresentare i valori laico-cristiani e per difendere la libertà di rivendicare il diritto costituzionale.
La linea del nuovo segretario
Il neoeletto Segretario Nazionale Sabatino Esposito, uomo storico della DC, ha posto al centro della linea politica nazionale la riforma dello stato sociale. I punti indicati al congresso:
- contratto collettivo unico di lavoro e ritorno alla scala mobile
- abolizione del reddito di cittadinanza
- sostegno retributivo e contributivo alla maternità e agli asili nido
- enti del servizio pubblico – Enel, Eni, Poste, Autostrade, acqua, trasporti, Ferrovie dello Stato – fuori dalla Borsa
- piano regolatore del territorio nazionale
- tassazione fissa al 22% sui redditi delle piccole e medie imprese
- sanità pubblica al servizio dei cittadini
- piano operativo per la sicurezza dei cittadini
La Costituzione italiana – si è osservato dal palco – non prevede il pagamento delle tasse da confluire nelle casse di società per azioni.
La collocazione politica
«Siamo moderati, distinti e distanti dalla destra e dalla sinistra. Atlantisti in Europa, per proporre riforme sociali, piano energetico ambientale e sicurezza comune». Indietro non si torna.
Ufficio Stampa Democrazia Cristiana – Roma, 18 maggio 2026
Fonte: democrazia-cristiana.net
