Bologna non dimentica. L’Italia deve ricordare
Di Elisabetta Trenta, Segretaria Nazionale Democrazia Cristiana
2 agosto 2025 – Nel 45° anniversario della strage del 2 agosto 1980, la Democrazia Cristiana si unisce al cordoglio nazionale per le 85 vittime innocenti e rinnova il proprio impegno alla difesa della memoria e della verità.
Alle 10.25, nella sala d’attesa della stazione di Bologna, un ordigno esplosivo colpiva il cuore del Paese, generando morte, ferite e paura. Una strage neofascista, parte di una strategia eversiva che mirava a destabilizzare lo Stato, minare le istituzioni democratiche, colpire la convivenza civile.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
La strage della stazione di Bologna ha impresso sull’identità dell’Italia un segno indelebile di disumanità da parte di una spietata strategia eversiva neofascista che mirava a colpire i valori costituzionali.
Grazie al tenace lavoro della magistratura e alla testimonianza infaticabile dell’Associazione dei familiari delle vittime, mandanti ed esecutori sono stati individuati e condannati, restituendo alla memoria pubblica la forza della verità giudiziaria.
L’impegno rinnovato della Democrazia Cristiana
Oggi ricordare non è solo un atto di rispetto, ma una scelta di responsabilità. Come Democrazia Cristiana riaffermiamo:
- la nostra condanna assoluta di ogni tentativo eversivo
- il rifiuto di ogni ambiguità verso il neofascismo
- il dovere politico di proteggere le istituzioni democratiche
- la fedeltà ai valori costituzionali come fondamento della convivenza civile
La memoria della strage di Bologna è il nostro patto con le generazioni future, perché nessuno debba mai più morire in una sala d’attesa per mano del terrorismo.
Fonte: democrazia-cristiana.net
